Ho rinvenuto un’altra lettera dello stesso autore, a me sconosciuto. Questa volta il tono sembra essere più teso e quello che riporta è un discorso fatto probabilmente in uno stadio avanzato della situazione. Vengono trattate diverse tematiche, che forse l’autore aveva preso a cuore. Forse era già solo, forse sono solamente vaneggiamenti, forse …
Ultima annotazione: nella lettera vengono nuovamente riportate altre creature, menzionate con un indefinito “loro”. Ma non viene specificato chi essi siano.
Io mi limito a trascrivere tale lettera senza dare alcuna opinione del caso, a voi i commenti.

L’essere umano, che è divenuto il centro focale della vita sul nostro pianeta, ora deve cedere la mano. Siamo stati veramente i migliori come noi stessi ci definiamo? Eppure abbiamo costruito strutture che hanno bisogno di una continua manutenzione, cosa ne è stato delle grandi centrali, delle case e dei palazzi che si sono svuotati mano a mano? Senza di noi esseri umani nulla tende a sopravvivere. La corrente è sparita, l’acqua è tornata a non essere potabile ed anche gli animali d’allevamento sono spariti: anche loro dipendevano totalmente dalla nostra presenza. La Natura si sta riappropriando di quello che era suo, forse gli animali stanno sviluppando nuovi comportamenti e nuove abitudini, non trovando più cibo nei cassonetti cittadini. Sarà la fine anche per loro?
Loro sono arrivati, loro si stanno appropriando di quello che noi abbiamo lasciato e se lo sono presi; loro stanno diventando i nuovi padroni e si comporteranno come noi o saranno migliori di noi?