Vienna 2019 - Veduta sul Danubio

Ruota di bicicletta, presso le sponde del Danubio

Una giornata è troppo poca per poterla visitare tutta. Arrivato nella notte del venerdì ed avendo l’aereo di ritorno domenica, a Bratislava, capitale della Slovacchia, non ho potuto sostare un giorno in più. Ad aggravare la situazione è stato il clima: un acquazzone mi ha accolto ed è proseguito imperterrito tutta la mattinata. In realtà il tempo ideale per far fotografie. Così armato di buona lena mi sono messo in marcia. La prima cosa che mi ha colpito sono i suoi palazzi di stile imperiale, i quali coronano l’intera città e non solo il centro storico. Costruiti ancora quando gli Asburgo dominavano quelle terre, donano alla città un aria di eleganza e portamento che poche città hanno. L’atmosfera che circolava fra le strade era quella del Natale, nonostante sia maggio, ma forse solo a me l’Austria dà quell’effetto. Complice il freddo e la pioggia, sono andato a visitare un museo, nonostante avessi come obiettivo quello di far fotografie. Il resto della giornata l’ho passato per il centro, cercando di mangiare la vera Sacher torte, vedendo chiese e palazzi. Alla sera, con la macchina fotografica già a riposare, tappa d’obbligo al Prater: una grande zona dedicata alle giostre ed ai divertimenti.

La foto che ho scelto è quella che vedete: una ruota legata al porta-biciclette. Solitamente uno scatto del genere suscita sconforto, tristezza ed anche rabbia. Ci mettiamo nei panni di chi ha subito il furto, ognuno di noi ha almeno una volta nella vita ha provato tale sensazione. L’assenza, la mancanza, il vedere qualcosa di incompleto ci portano sentimenti negativi. Eppure Vienna è stata stupenda, bellissima e come la bicicletta, io sono stato rapito da questa città. Mi ha lasciato la ruota, un oggetto inutile da solo, che rimane lì in attesa che qualcuno la vada a prendere. Ma cosa se ne fa il vecchio proprietario solamente di un cerchione? Perché dovrebbe farlo? Mi chiedo. Solo lui però può aprire quel lucchetto. Quel legaccio che amplifica l’impossibilità di muoversi, di correre via, andare veloce e scattare da un’altra parte, che invece è tipico della bicicletta. Come la mia voglia di tornare lì al più presto, di andare a riprendere quella vecchia ruota che aspetta. È lì presente il desiderio, ma che senza il movimento è un sentimento inutile, inascoltato e forse non voluto.

Da visitare:

  • Il Prater: alla sera è un bel parco giochi, pieno di luci e colori.
  • I locali notturni, sempre pieni.

Da evitare:

  • Se potete non andate alla ricerca della torta sacher perfetta. Rimarrete delusi.

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