I tre partecipanti al progetto hanno ricevuto una strana lettera, scritta con una macchina da scrivere. Di quelle vecchie che si trovano ormai solamente su qualche mercatino dell'usato. Una lettera che viene direttamente dal futuro, e che quindi, non è ancora stata scritta. Essa riporta un testo decisamente inquietante: l'umanità sembra ormai alla fine. L'ultimo superstite, ormai vittima della fame, ha deciso di lasciarci dieci fotografie, al fine di raccontarci cosa sia successo alla nostra specie umana prima di sparire definitivamente. Ecco il testo intero della missiva:

Spero che queste mie ultime righe, scritte grazie ad una macchina da scrivere trovata in un museo, verranno lette da qualche essere umano. Anche se ne dubito, non vedo alcuna forma di vita ormai da diverso tempo, e non so se in altre zone vi sia qualcuno di vivo. Fare un riassunto di tutto quello che è capitato all’umanità negli ultimi mesi, ora mi viene difficile. Un po’ perché non voglio portare di nuovo, nella mia mente, tutta quella devastazione e sofferenza che l’ha devastata, ed un po’ perché, chi sta venendo dopo, sicuramente -ritrovando tutto quello che è rimasto- capirà velocemente cosa sia successo. Quella che sembrava essere una società destinata a prosperare, invece, è cessata di colpo. Dal giorno alla notte. Io mi sono ritrovato a dover seppellire parenti, amici e conoscenti. Poi i cadaveri divennero troppi e scavare sarebbe stato inutile. Di giorno in giorno le informazioni che arrivavano si fecero sempre meno dettagliate, più confuse e vaghe. Fino a quando non ne arrivarono più. Iniziai a bruciare i cadaveri, non riuscendo più a sopportare il fetore che tali carcasse emanavano, ma si sostituì con la puzza di carne bruciata. Per diversi giorni vomitai. La corrente elettrica scomparve qualche settimana dopo; le centrali che la generavano, ormai prive di controllo, smisero di funzionare e così venne il buio di notte ed il freddo di giorno. Il cibo da scarso è diventato velocemente raro, ed ora, io sto letteralmente soccombendo sotto i morsi della fame. Lascio, assieme a questa lettera, dieci foto che ho scattato in diverse fasi del processo di estinzione dell’essere umano sulla Terra. Il mio intento, inizialmente, era quello di voler raccontare agli altri quello che stava accadendo nella mia città e in quelle vicine, ma ormai a processo quasi ultimato mi viene semplicemente da sorridere pensandoci. Ora non serviranno più nulla a nessuno, ora sono solo un tiepido ricordo che verrà cancellato immanentemente dalla Natura

Inquietante. Viene solamente accennato un "qualcuno" che verrà, che forse è già arrivato nell'epoca di chi ha scritto questa missiva. Ora passa tutto nelle mani di noi tre, il compito è chiaro: scattare dieci foto per descrivere tale scenario, con tanto di preoccupazioni e paure delle ultime ore di vita dell'umanità così come la conosciamo. Le regole del gioco sono pochissime: solo una. Non ci sono regole per tale progetto. Si può usare Photoshop e qualsiasi altro artificio fotografico, si possono totalmente snaturare le immagini. Il termine ultimo per presentare le fotografie sarà il primo giorno di settembre del 2020, in modo che tutti abbiamo il tempo di trovare un'idea convincente e di metterla in pratica. Le fotografie andranno stampate in un formato standard e bisognerà aggiungere una piccola didascalia per spiegare lo scatto con tanto di messaggio che si voleva raggiungere.

Quindi ci sono questi che verranno dopo di noi? A questo risponderanno i tre fotografiche che dovranno studiare ed inventare chi essi siano ...