Avevo già frequentato un corso di Tedesco nel 2014. Era durato un anno scolastico ed avevo appreso una buona parte della base della lingua, non arrivando però ad un livello B1, sufficiente per poter scrivere e parlare con un madrelingua. Così poche settimane fa ho deciso di riprendere in mano i libri e di riportare alla mente le conoscenze in tale lingue, visto che avere un bagaglio culturale più ampio gratifica lo spirito. Poter viaggiare, inoltre, in paesi germanofoni senza dover ricorrere sempre all'Inglese è comodo. Perché è uno stereotipo che negli altri stati parlano tutti un inglese fluente. Uscito dall'hotel, trovare una persona a cui chiedere delle informazioni, anche basilari, non è così scontato. Con questo spirito, animato da buoni propositi, ho ripreso in mano i libri che avevo comprato per il corso, ma fin da subito notai che tutti avevano lo stesso difetto: erano orientati più agli esercizi che alla grammatica. Imparare qualcosa da quelli sarebbe stato impossibile. Così ho approfittato del "Festival delle lingue" organizzato dal Piazzalunga di Suzzara per iscrivermi al corso tenuto dalla ex-insegnante del Goethe-zentren di Verona, Karin Wüst.
L'insegnante è stata carinissima. Molto professionale ed essendo madrelingua, aveva una pronuncia impeccabile. Ma ho dovuto subire uno scalino culturale non di poco conto. Nel precedente corso, l'insegnante italiana, ci ha fatto ascoltare una canzone dei Rammstein (un gruppo tedesco famoso nell'ambiente Metal). Mentre Karin ha esordito con "Ich bin cool!".

Dieci persone, una buona affluenza per un corso serale di lingua germanica. Chi lo aveva già studiato come me, chi voleva invece farsi solamente una prima idea ed ancora chi invece voleva impararlo per poter parlare con qualche parente che è emigrato in Germania. Ovviamente il primo argomento che abbiamo affrontato è stato il presentarsi. "Ich heiße Marco und Ich komme aus Italian. Ich wohne in Mantova und Ich mag Sport", le solite cose. Come mi chiamo, da dove vengo, dove vivo e cosa mi piace. Per arrivare al "difficile" non ho impiegato molto tempo: la seconda lezione abbiamo ripreso i numeri (die Zahlen). Sentiti singolarmente e piano, detti dall'insegnante non sono nulla di complicato. Ma appena partiva la registrazione di una persona che chiedeva l'esatteza del numero telefonico, mi veniva difficile seguire la sequenza numerica. Già al terzo numero non riuscivo più a distinguerli. Ho provato a cercare anche su internet dei video per esercitarmi all'ascolto mirato, ma non ne ho trovati attinenti. Tuttavia, con un poco di sforzo ho migliorato la comprensione ed ora non faccio fatica a dirli quanto a capirli.

Ecco, per chi fosse interessato, i miei appunti di tedesco. 1ª Lezione